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Mastro Titta soprannome di Giovanni Battista Bugatti  , il Boia di Roma!

Ufficialmente il suo lavoro era quello di ” Verniciatore di ombrelli ” , lo Stato Pontificio non poteva certo mettere sul libro paga un boia !

Raggiunse la quota di 514  giustiziati .

Prima di ogni esecuzione il boia non mancava di confessarsi , si recava poi dall’altra parte del fiume Tevere , non poteva certo uccidere in terra Pontificia , da qui nasce il detto romano :

” Boia non passa ponte ” .

Nella foto il mantello originale ancora conservato nel museo della criminologia di Roma .

Lucrezia , protagonista di Come un’isola , il mio secondo romanzo , farà visita a questo reperto …

Monika M .