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Come il Lucifero pagano diventa il Satana cristiano.

 Isaia 14,12-15

12 Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell’aurora? Come mai sei stato steso a terra, signore di popoli?

13 Eppure tu pensavi: Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il trono, dimorerò sul monte dell’assemblea, nelle parti più remote del settentrione.

14 Salirò sulle regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all’Altissimo.

15 E invece sei stato precipitato negli inferi, nelle profondità dell’abisso!

 

Ho scelto questo brano della Bibbia per iniziare il mio articolo sul maligno perché proprio qui Lucifero passerà da divinità pagana a Satana cristiano.

Iniziamo appunto dai nomi:

*Lucifero, dal latino “portatore di luce” era il nome che gli apparteneva prima della caduta dal cielo, quando ancora era un Angelo, da quel momento in poi assumerà il nome di *Satana, Satan dall’ebraico “nemico “, eppure in questa religione non esiste il concetto di *Diavolo, dal latino “colui che divide “.

Dianus o Lucifero è un Dio dell’Antico Culto, corrispondente alla Stella del mattino, figlio, fratello e consorte della Dea Diana, Signore della Luce e dell’Aurora, come riportato anche nella bibbia.

Secondo una tradizione narrata nel libro di Enoch le antiche divinità dei popoli mesopotamici, e tra questi Lucifero, erano appunto angeli precipitati nel deserto di Dudael.

Da Lucifero a Satana

Passiamo ora all’aspetto dato al maligno che tanto terrorizzava i fedeli della Chiesa Cristiana, anche questo derivante da una divinità pagana: il Dio Pan! Fauno mezzo uomo e mezzo caprone era un Dio dalla forte connotazione sessuale legato alla fertilità dei campi e quindi molto amato dai contadini, che erano per il clero i più difficili da convertire, legati alle benedizione del raccolto, animali e campi, faticavano ad abbandonare i vecchi riti pagani.

L’iconografia del Satana rispecchiò fedelmente il fauno cornuto, dalle zampe di capra e la barba appunta ed ogni oscenità venne ad esso attribuita per terrorizzare l’ignorante popolazione fino a cancellarlo dalle loro vite mentre nuovi Santi vennero elargiti per sostituire quelle indispensabili figure delle divinità politeiste poste a protezione dell’abbondanza e della fertilità.

Il Satana che la Chiesa descriveva nel Medioevo e durante la Caccia alle streghe non era più un’entità spirituale malvagia e contrapposto a Dio, ma una presenza reale che tra le genti si insinuava, spesso con sembianze animalesche come ad esempio il gatto nero, per corrompere l’anima della pia gente e dannarla così da poterla poi reclamare per il suo inferno.

Schiere di fedeli servitori si prostravano al suo servizio e la Chiesa in prima fila poneva proprio le Streghe, queste in cambio dei loro servigi traevano da lui i poteri magici e ne divenivano le schiave, per sancire questo patto le donne baciavano il posteriore del Diavolo, questa accusa si ritroverà poi anche nei processi ai Templari.

Per rendere tutto questo vero e credibile ed inciderlo indelebilmente nella mente del popolo la Chiesa commissionava opere d’arte che illustravano le oscenità che le streghe commettevano unendosi a Satana nei Sabba, ma in realtà chi praticava l’Antico Culto nulla aveva a che fare con il Diavolo, semplicemente per loro non esisteva, non era contemplato nelle loro divinità, ma il seme del terrore era stato piantato e non tardò a germogliare.

Da Guaritrici queste donne che conservavano il sapere erboristico divennero malfattrici, bastava la paura, il dubbio di avere un’inviata del Diavolo come vicina di casa perché la trappola della denuncia scattasse.

Estirpare con il terrore colore che un tempo venivano chiamate Sacerdotesse era l’unica cosa che contava, il nuovo credo andava imposto a tutti, unico mezzo per giungere al potere!

Monika M . ( diritti riservati )

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