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Si considera sempre come  primo Giubileo della Storia quello del 1300 sotto il pontificato di
Bonifacio VIII eppure, precisamente sei anni prima, Celestino V aveva emanato prima di lui  la “Bolla del Perdono “, ma andiamo
con ordine .

Dopo la morte di papa Nicolò IV, avvenuta il 4 Aprile del 1292 , gli undici cardinali addetti ad eleggere il suo successore
impiegarono ben due anni  prima di riuscir a nominare il nuovo papa che identificarono
in un umile frate eremita : Pietro da Morrone , Celestino V.
In questa figura , che molti ritenevano già Santo ancora in vita, taluni  videro realizzarsi la profezia di Gioacchino da Fiore
che anticipava la venuta di un papa Angelico che la corruzione della Chiesa avrebbe risanato .
Probabilmente l’impresa era impossibile poiché  dopo soli quattro mesi dall’incoronazione a papa, avvenuta in Aquila
il 29 Agosto del 1294 , Celestino V si dimette .

« Io Papa Celestino V, spinto da legittime ragioni, per umiltà e debolezza del mio corpo e la malignità della plebe [di questa plebe], al fine di recuperare con la consolazione della vita di prima, la tranquillità perduta, abbandono liberamente e spontaneamente il Pontificato e rinuncio espressamente al trono, alla dignità, all’onere e all’onore che esso comporta, dando sin da questo momento al sacro Collegio dei Cardinali la facoltà di scegliere e provvedere, secondo le leggi canoniche, di un pastore la Chiesa Universale. »

Le aspettative erano così deluse .

Molti in questa frase dell’Alighieri

« Poscia ch’io v’ebbi alcun riconosciuto,
vidi e conobbi l’ombra di colui
che fece per viltade il gran rifiuto. »
(Dante Alighieri, Divina Commedia: Inf. III, 58-60)

vedono descritto proprio Celestino V , eppur mai egli rifiutò , ma lasciò !
Io, come altri ,  reputo questa accusa di vigliaccheria fosse rivolta invece  a Matteo Rosso Orsini che fu eletto dopo l’abdicazione di Celestino V ,  questo sì  rifiutò poiché non convinto di aver l’appoggio degli ostili Colonna, dando così possibilità a Bonifacio VIII di succedergli .
Il massacro in atto della figura di Celestino V  si appropriò anche di questo, e pensar che Dante era un sostenitore dell’eremita .

Bonifacio VIII ,  per paura di uno scisma ,fa rinchiudere
il predecessore Celestino V ,ancora in vita , nel Castello di Fumone , dove questo morirà il 19 Maggio del 1296 .

« Hai ottenuto il Papato come una volpe, regnerai come un leone, morirai come un cane »
questa profezia che Celestino V lanciò a Bonifacio VIII è documentata , ma non tutti gli storici la vedono in linea con il carattere mite dell’eremita .

La popolarità di Celestino V accresce nella popolazione che lo venera al pari di un Santo , morto ma ancora non beatificato . Processioni spontanee
non cessano di onorare il suo sepolcro e la Perdonanza è l’evento Sacro per eccellenza  , evento storico religioso che si tiene in Aquila
ininterrottamente ogni anno dalla ” Bolla del Perdono ” .
La pergamena , custodita nel comune della città di Aquila  , riporta il testo dell’indulgenza plenaria donata da Celestino V a tutti coloro che
si fossero recati alla Basilica di Collemaggio da i vespri del 28 Agosto a quelli del 29 e mai tale ricorrenza
dal 1264 si è interrotta.

Bonifacio VIII tenterà più volte di reprimere questa celebrazione per far cadere nell’oblio il ricordo del predecessore ,
ma inutilmente , forse conscio di ciò che sarebbe accaduto dopo le sue dimissioni Celestino V donò sia la Bolla che
la Basilica alla città e non al Vaticano e nulla potrà   il suo successore !

Cosa fare quindi ?
Indire un evento ancora più solenne : Il Giubileo !

Prima di Celestino V mai nessuno aveva pensato di regalare l’indulgenza ai meritevoli pellegrini ,
veniva fino ad allora venduta .

<< Io sono il Pontefice , io sono l’Imperatore ! >>
Questa frase attribuita a Bonifacio durante l’anno del Giubileo definisce , se ce ne fosse bisogno , la diversità dei due uomini .

Documenti narrano come il 24 Dicembre del 1299 masse di pellegrini si muovessero verso la città Santa ,Roma ,
per ottenere l’indulgenza plenaria . Si era infatti sparsa la voce che chiunque si fosse recato alla Basilica
di S. Pietro dal 1 Gennaio dell’anno Santo del 1300 sarebbe stato mondato dei suoi peccati .
Molti sostengono che proprio persone vicine a Bonifacio VIII misero “in giro ” tali leggendarie credenze
tra i fedeli e come furbescamente questo  il 20 Febbraio , cavalcando l’onda emotiva popolare , indisse la Bolla ” Antiquorum Habet Fida Relatio ”
definendo i “doveri” del pellegrino .

Era necessario per i romani accedere alla Basilica di S. Pietro una volta al giorno per trenta giorni , per i pellegrini le visite richieste erano invece ridotte a
quindici .
Il giubileo inoltre si sarebbe tenuto ogni cento anni , in futuro tale tempo verrà via via ridotto.

Bonifacio VIII convoca persino Giotto perché questo esegua un affresco di tale evento che dovrà imprimersi
nella storia come il Primo Giubileo , ma ogni sforzo resterà vano ,
ancora oggi la Perdonanza chiama a sé ogni anno pellegrini che vedono in Celestino V il papa Angelico.
Nonostante il terribile terremoto che ha colpito la città di L’Aquila mai la Perdonanza è stata interrotta
come l’apertura della Porta Santa e l’accesso alla devastata Basilica di Collemaggio , ma la
Porta Santa che oggi varcate non esisteva originariamente , venne apportata in seguito .

Ultimamente un altro papa ha abdicato al suo incarico Divino e molti di noi si sono chiesti se la corruzione , i falsi storici ed i giochi di potere sia ancora oggi ,come allora, presenti ed oscuri motivi che solo il tempo svelerà …..

Monika M .

  • Tratterò questi argomenti nel mio romanzo : Aquila le vette dello Spirito .