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Poesia…cosa c’è rimasto della poesia?

Il tempo del fast, tutto è veloce, toccata e fuga.

Annoiati di leggere liriche che superano i 2 massimo 3 versi , accontentandosi delle frasi da cioccolatini o ancora le citazioni da social con qualche “Like” e poi…nulla.

Cosa n’è della poesia viva, del lettore che fonde le proprie emozioni con quelle dell’autore ricordandosi che dietro quei versi , v’è un poeta, un uomo qualunque, una vita qualunque con i suoi alti e bassi, i suoi demoni e sogni?

Tutto ciò non importa, il poeta è dimenticato ma ciò ch’è più grave è che dimenticata è la poesia.

Oggigiorno sembra quasi ci si divida in due categorie: I professori “poeti” ed i social “poeti”

Ben venga che ci sia l’amore per quest’arte ma nessuna delle due categorie rispecchia il valore di essa.

Professori che avendo lauree e conoscenze pensano di scrivere grandi opere e i social “poeti” che sono diventati i grandi critici.

Ho visto entrambe le categorie storcere il naso dinanzi a liriche di persone umili che avevano pubblicato versi , è vero con errori grammaticali e di ortografia, ma che racchiudevano una potenza di emozioni, una vivacità che né i professori né i social erano degni di poter giudicare.

E’ incredibile poi sapere che queste due “nobili” categorie si avvalgono di correttori di bozze ed editing…La poesia non è fondere la penna con l’anima e lasciarla che si trascini ad essa?

Io sono una di queste persone umili, forse nel mio libro “Creatura Nova ” ci saranno errori, non so, ma mai e poi mai mi avvarrò di correttori, tutto deve fluire naturalmente ed i lettori devono conoscermi per ciò che realmente sono, un ragazzo semplice, come voi tutti, che sogna, che piange , ma soprattutto che sbaglia.

La cosa assurda, cari lettori, sapete qual è? Nonostante abbia cominciato da parecchi anni e un po’ le ossa in questo ambito me le son fatte, c’è stato qualcuno che mi ha detto di dover fare gavetta!

Gavetta? La poesia oggi è gavetta? La gavetta si fa per lavoro, dunque il poeta è mestiere? E’ un qualcosa che si fa per soldi o per la fama?

Ho letto di bambini e ragazzini che hanno scritto POESIE da far invidia a quelli che si definiscono grandi poeti poiché non avendo secondi scopi, erano così genuine.

Le difficoltà sono tantissime in ogni campo, ma la poesia è un campo minato. Cerchi di farti conoscere attraverso i concorsi e non tutti ma molti, sono palesemente truccati. Si premia l’amico di…,il signore coi soldi lì…, la professoressa là…

Quando per farsi belli dinanzi gli occhi della gente, i professori et simili a, nelle conferenze ed altro parlano di Giovani che sono il futuro, devono essere supportati, che loro faranno di tutto aiutarvi , sorridete e prendeteli in giro come prendono voi! Nessuno vi aiuterà a meno che non siate figli di qualcuno d’importante, c’è sempre un tornaconto. Ecco chi sono la maggior parte di coloro che si definiscono “poeti”. Ecco a cosa si è ridotta la poesia. Eppure “Poeta” è sempre stato sinonimo di animo nobile, prendete questa definizione e conservatela per qualche altra generazione.

Prima ci incitano ad essere ragazzi con passioni, che non si limitano a bruciarsi il cervello con il trash che ci circonda, appena vedono , però, qualche ragazzo che con i propri sforzi, sta riuscendo dove loro non sono riusciti se non con sotterfugi, allora cercano di tarpargli le ali(in fondo un detto napoletano che mi ripete sempre mia madre è : Nisciun te ‘ddice “Lavete a faccia ca si’ ‘cchiù bell eme!” ossia Nessuno ti dirà che vali). Noi no, non ci arrendiamo, i nostri sogni volano anche con le ali tagliate!

La poesia è viva solo se vera.

Un mio consiglio a tutti i lettori di poesia ma anche di altri generi. Sapete, perché sapete, quanto sia difficile per tutti questo periodo, lo è anche per noi scrittori, dietro ad una pubblicazione che a volte un po’ superficialmente viene giudicata e criticata negativamente, c’è il sudore, le speranze, la voglia di mettersi a nudo( e ce ne vuole di coraggio per spogliarsi ve lo garantisco).

Ricordiamoci tutti che i giudizi possono annientare una persona che s’impegna nel fare ciò che ama, limitiamoci a dare delle OPINIONI non troppo frettolose e cattive .

Citandovi un mio verso: Remembrate o Gente, lo malo giudicio unqua discende da sapiens (Ricordatevi Gente. Il cattivo giudizio non discende mai da mente sapiente).

Di Gennaro Carrano .

51rpkvefs5l La sua opera Creatura Nova

Leggi la presentazione del libro nel blog

Gennaro Carrano

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Nel 2006 arriva finalista alla 2°edizione di giornalismo locale “Natale Cerbone”.

Nel 2012 viene inserita la lirica “Gelo-Sia” nell’antologia “I 4 elementi-Poeta anch’io 2012 “

A Luglio 2013 vince la “Menzione di Merito” nella sezione Adulti Inedita alla xix° edizione del

premio internazionale di poesia Poseidonia-Paestum con la lirica”Sposa del Paradiso”.

A Settembre 2013 vince il “Premio speciale” della 1°edizione del concorso di poesia “Ave o

Vergine Maria” con la lirica “Maria, Faro dell’umanità”.

Ad Ottobre 2013 vince “la Menzione d’Onore” nella sezione “Poesia Dialettale-Adulti” della V

Edizione del Premio Nazionale di Poesia dedicato alla memoria di Patrizio Graziani con la lirica

“ ‘A Tavola Imbandita”.

Nel Febbraio 2014 è vincitore del “Premio Fiducia” del VII concorso di poesia nazionale “Poeta

anch’io” con la lirica “Sono con te “ ed inserimento della stessa nell’antologia “Ho tempo per te”

Nel 2014 viene inserita la lirica “ Sull’amore impavido” nell’antologia “Squarciare i silenzi 2014”.

Nell’Ottobre 2014 vince la “Menzione d’Onore”sezione Adulti,poesia in lingua italiana del “1°

Concorso nazionale di poesia San Francesco e San Pio da Pietrelcina” di Marcianise,con la lirica “Il

Pastore Christi”

A Dicembre 2014 è vincitore 3° classificato nel concorso nazionale di poesia “San Francesco

D’Assisi” con la lirica “Il Pastore Christi”. Inserimento della poesia nell’antologia San Francesco e

della stessa unitamente a un breve curriculum poetico sono visionabili sul sito

“www.premiosanfrancesco.it”

Nel Giugno 2015 si classifica come finalista nel premio internazionale di Videopoesia “Giovanni di

Lieto” con al videopoesia “Comm’o mar”

A Ottobre 2015 vince il “Premio della Critica” nel concorso “De vulgari eloquentia” dell’Accademia

internazionale Francesco Petrarca con la silloge”Creatura Nova”

A Dicembre 2015 viene premiato con la Menzione d’Onore nel premio internazionale di

Videopoesia “La Voce Dei Poeti” indetta dall’associazione internazionale Verbumlandi-Art per la

videopoesia: “Comm’O Mar”

A Dicembre 2015 è 3° classificato nel concorso nazionale Luigi Grillo con la lirica “L’Obliata”

Ad Aprile 2016 vince il “Premio della Critica” nel XVIII° concorso nazionale di poesia religiosa

San Pio sezione Adulti con la lirica :” Cor’ e Mamma Santissima “

A Maggio 2016 è ideatore e produttore della rubrica “Gatto Curioso “

A Giugno 2016 scrive la lirica “Raffaello” donata al centro “Villa Alba” -Cava de’ Tirreni(SA) dove

è attualmente esposta.

Ad Agosto 2016 è 1° classificato con la video-poesia “L’ultima stanza” nel concorso “Versi in

Video-2016″ Vallefiorita(Cz)

A Settembre 2016 pubblicazione della prima Opera “Creatura Nova ” edita da Lettere Animate

versione cartacea ed e-book.

A Dicembre 2016 vince il “Premio della Giuria ” con la videopoesia “Ad Maiora “nel concorso di

videopoesia ” La Voce dei Poeti 2016 ” (LE)

L’11 Gennaio 2017 partecipa al primo Reading in vernacolo napoletano a Terzigno organizzato da “I

Giovani della Piazza”

Il 15 Gennaio 2017 partecipa al Reading poetico della 3°Rassegna artistica de “I colori della

poesia” a Pomigliano d’Arco(na) declamando 3 liriche: “Violentia”, “L’Obliata”, “Sposa del

Paradiso” estratte dal suo libro d’esordio “Creatura Nova ”

Contatto :

Sito: http://gennarocarrano.wixsite.com/gennarocarrano

Facebook : https://www.facebook.com/gennarocarranopoeta/?fref=ts

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