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Dopo aver letto il suo romanzo ho voluto fortemente ospitare nel blog Jessica Verzelletti , le lascio subito la parola !
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                                              Leggi la presentazione del romanzo nel blog
Mi è stato richiesto di fare un articolo riguardante “La Stella del mattino” o meglio il comune noto “Lucifero”. Bene!
Incomincio a dire che durante il mio percorso mi sono appassionata molto di angelologia e testi apocrifi, unito poi al mio sentiero di consapevolezza che sto seguendo tutt’ora. Durante le mie letture e ricerche, quando si leggono testi di angeli, come ben sapete, c’è sempre un nome che compare spesso, Lucifero. Questa creatura come ben sappiamo ha una fama ben nota, specialmente nelle credente bibliche e cristiane, una fama non molto piacevole, descritto come l’Angelo caduto che andò a creare l’origine di Satana.
Vorrei precisare che non ho la benché minima intenzione d’intrattenervi con qualche lezione di Teologia, non sono una teologa e mai mi permetterei di metterci mano.
Durante le letture incominciai a trovare e scoprire cose molto curiose al riguardo che mi fecero man mano aprire gli occhi, su tutto ciò che ci circonda e non solo sull’immagine Luciferiana che ci hanno sempre imposto con le credenze, ma il discorso è molto più ampio.
Siamo chiari, cosa sapete di Lucifero? Cosa vi hanno insegnato? Cosa vi risuona nella mente? Ve lo dico subito: Satana, il Diavolo, Il Male, ll Tentatore, Il Demonio… devo proseguire?
Chi invece ha una visione “alternativa” alla credenza che ci hanno inculcato nei secoli, la penserà diversamente. Anche se molti vorrebbero negare, il nostro povero Lucifero è sempre stato soggetto di giudizi e demonizzato oltre ogni limite.
Il termine significa letteralmente “Portatore di luce”, in quanto tale denominazione deriva dall’equivalente latino lucifer, composto di lux (luce) e ferre (portare), sul modello del corrispondente greco phosphoros (phos=luce, pherein=portare), e in ambito sia pagano che astrologico esso indica la cosiddetta “stella del mattino” cioè il pianeta Venere che, mostrandosi all’aurora, è anche identificato con questo nome, addirittura viene identificato in altre culture come “Aster” insieme al suo gemello “Vespero” la Stella della Sera.
Nella corrispondenza tra divinità greche e romane l’apparizione mattutina del pianeta Venere era impersonificata dalla figura mitologica del dio greco Phosphoros e del dio latino Lucifer. Analogamente in Egitto Tioumoutiri era la Venere mattutina. Nell’antico Vicino Oriente, inoltre, la “stella del mattino” coincideva con Ishtar per i Babilonesi, Astarte per i Fenici e Inanna per i Sumeri.
In ambiti dell’occultismo e dell’esoterismo, infine, Lucifero sarebbe invece un detentore di sapienza inaccessibile all’uomo comune

Nello Gnosticismo Lucifero viene addirittura visto come figura chiave, salvifica e liberatrice per l’uomo dalla tirannia del Dio Creatore, perché portatore della conoscenza, dell’illuminazione e dell’elevazione dell’uomo a divinità, pur contro la volontà del Dio stesso che avrebbe voluto invece mantenere l’uomo quale suo suddito e schiavo, cioè quale essere inferiore. Alla faccia “della sua immagine e somiglianza” eh? 😉. In questa dottrina il nome Satana scompare quasi del tutto in favore del nome di Lucifero, che viene interpretato alla lettera come “Portatore di Luce” e salvatore.
In tale dottrina il nome Satana scompare quasi del tutto in favore del nome Lucifero, che viene interpretato alla lettera come “Portatore di luce” e viene perciò eletto quale salvatore dell’uomo. Tutto ciò è in evidente antitesi con la concezione classica del Cristianesimo, secondo la quale invece l’aspetto luminoso di Satana è solo un mascheramento e uno strumento di seduzione.
Comunque l’idea di Lucifero come principio positivo nonché il suo accostamento alla figura di Prometeo saranno dei motivi ripresi da una lunghissima tradizione gnostica e filosofica che nella storia ha trovato echi nell’Illuminismo, nella Massoneria, nel Rosacrocianesimo, nel Romanticismo di Byron, di Shelley, di Baudelaire e persino di Blake. Tra gli autori italiani è interessante ricordare l’inno a Satana del Carducci e il poema Lucifero di Mario Rapisardi.
In tempi più recenti si ritrovano richiami a Lucifero nella teosofia di Madame Blavatsky e nella sua contemporanea derivazione New Age inaugurata da Alice Bailey; in ultimo certo si può aggiungere a tale lista anche il cosiddetto transumanesimo, nonché i movimenti neopagani radunati sotto al nome di Wicca.
Nell’Antico Testamento: Lucifero (in ebraico הילל o helel, in greco φωσφόρος, in latino lucifer) è il nome classicamente assegnato a Satana dalla tradizione giudaico-cristiana in forza dell’interpretazione prima rabbinica e poi patristica di un passo di Isaia. Più precisamente, Lucifero è considerato essere il nome di Satana prima che Dio lo facesse precipitare dal Cielo. Mentre Michele sarebbe il capo delle schiere angeliche, Lucifero/Satana sarebbe il riferimento degli angeli ribelli e precipitati negli Inferi.
Nella Vulgata, cioè la versione in latino della Bibbia, il termine lucifer è utilizzato nell’Antico Testamento solo quando il profeta Isaia lo applica al re di Babilonia, la cui caduta è oggetto dell’ironia del profeta. I Padri della Chiesa tennero conto del frequente accostamento di Babilonia al regno del peccato, dell’idolatria e della perdizione sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento, nonché dei quattro sensi delle Scritture, e identificarono il Lucifero di Isaia con il Satana di Giobbe e dei Vangeli.
Nel Nuovo Testamento: Il nome “Lucifero” compare nel Nuovo Testamento solo per indicare la stella del mattino e in senso traslato Cristo, la cui futura seconda venuta in terra segnalerà l’inizio di un mondo nuovo di luce:
2 Pietro 1:19
La Nuova Diodati: “Noi abbiamo anche la parola profetica più certa a cui fate bene a porgere attenzione, come a una lampada che splende in un luogo oscuro, finché spunti il giorno e la stella mattutina sorga nei vostri cuori.”
Nell’Apocalisse Cristo stesso si definisce “stella radiosa del mattino” (22,16) e promette la “stella del mattino” come ricompensa per chi persevera nelle buone opere (2,28). Nei primi secoli della Chiesa, quindi, il nome Lucifer è stato considerato un titolo di Cristo: per esempio nell’inno Carmen aurorae, o come un nome adatto per i bambini cristiani. Vedi San Lucifero, il vescovo di Cagliari (morto 370).
Nel Neopaganesimo: Dianus o Lucifero è un dio della Vecchia Religione, fratello, figlio e consorte della dea Diana, Signore della Luce e del Mattino.
Lucifero, o Lucifer è l’antico nome di una divinità romana, identificata con il greco “Eosforo” (torcia di Eos, o Aurora), e con la Stella del mattino. Solo successivamente venne associato con Satana.
Dianus Lucifero è conosciuto anche come Dis (Kern) nell’aspetto di dio della morte e dell’aldilà, e come Lupercus nell’aspetto di “Figlio della Promessa”, portatore di speranza e Luce.
Ha tre aspetti:
Il Cornuto: Signore delle foreste selvagge e dio della fertilità e sensualità e della vita e morte.
L’Incappucciato: Signore dei capi (di bestiame) e delle piante. Re del raccolto e Signore della flora; Rex Nemorensis, simile al Greenman dei Celti.
L’Anziano: Signore della saggezza e guardiano dei santuari.
Nel culto della Vecchia Religione il dio Dianus Lucifero è intimamente legato agli antichi misteri del dio etrusco Tinia, e agli dei greco-romani come Pan, Bacco, Dioniso, Apollo, Poseidone, Zeus ecc.

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Dunque… Forse abbiamo veramente preso un granchio? Abbiamo vagato per secoli tra menzogne e convinzioni (e vi assicuro che ce ne sono molte) finché non è arrivata quella “Luce” che ci ha fatto aprire gli occhi.
Con questo non voglio dire che il male non esista, perché purtroppo, lo vediamo ogni giorno attorno a noi e ci viene mostrato davanti ai teleschermi ed in tutte le loro forme d’informazione, lo vediamo e lo percepiamo. Esiste, ma stiamo puntando il dito dalla parte sbagliata. Perché? Beh, è facile scaricare la colpa su un soggetto esterno che prendersi le proprie responsabilità delle proprie azioni no? 🙂 Vedete ogni giorno quanto la nostra umanità abbia rovinato questo pianeta, ma… quanti di Voi incolpano “qualcun altro” per questo?

di Jessica Verzeletti
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Biografia: Jessica Verzeletti nata a Brescia il 24 Ottobre 1990. Scrive da più di 10 anni collaborando con una collega al Sussurro dei Libri alla stesura di romanzi a quattro mani, proseguendo scrivendo anche in solitario. Principalmente la via della scrittura è stata intrapresa come via di sfogo, forgiando così racconti di fantasia. Appassionata di Angeologia e praticante di discipline olistiche e collezionista compulsiva di fate . Amministratore del blog Sogna&Scrivi.
Altre pubblicazioni tramite la piattaforma Pubme: – Io Sono Jophiel (21 Novembre 2016) – Sovrani delle sabbie del tempo (19 Gennaio 2017) – Fidati di me (22 Febbraio 2017)
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