Tag

,

51id1HpPDsL.jpg

Buongiorno cari lettori!

Oggi vi parlo di un libro originalissimo! Non possiamo morire  di Daniele Conventi.

Inizialmente sembra di ritrovare un Robinson Crusoe, con la sua Venerdì,  in uno scenario post apocalittico… unicamente proseguendo la lettura il mondo che ospita Angelo e Giulia svela la sua follia e desolazione.

L’idea è audacie ed innovativa: nessuna guerra o ordigno nucleare  riduce la Terra sterile e priva di vita, eccezione fatta per gli stessi uomini che altro non potranno fare che cacciarsi reciprocamente come animali primitivi, la causa va ricercata nella totale  mancanza di etica della mente umana che sopra a tutto il resto vuol imporsi.

Bramiamo l’immortalità, ma siamo certi poi di poterne sostenere il peso? Questo è il tema che l’autore affronta in modo lucido, offrendo al lettori molteplici riflessioni. Confesso che questi sono i romanzi che prediligo: non solo narrazione ma riflessioni, filosofia del pensiero, elaborazione e considerazioni che solleticano l’intelletto in un immedesimarsi nel contesto e chiedersi ..domandarsi…ricredersi…

Fin dove la medicina e la scienza potranno spingersi prima di sovvertire per sempre i delicati equilibri del pianeta?

Angelo, sopravvissuto alla civiltà che noi oggi conosciamo, vagherà con altri suoi “simili” alla ricerca di un posto che possa fargli credere che una vita del genere valga ancora la pena di esser vissuta, tra atti di cannibalismo ai quali mai cede e non riesce ad accettare… ma del resto un pianeta come il nostro come mai potrebbe ospitarci se un giorno divenissimo tutti immortali?

La Morte diviene quasi una Dea benevola da invocare eppure i protagonisti lotteranno contro essa perché  il nostro istinto ci impone di sopravvivere , sempre!

Consiglio vivamente questa lettura, lo stile è scorrevole e la trama coinvolge il lettore sia da un punto di vista della narrazione che della riflessione, donando un nuovo punto di vista su ciò che ci appare desiderabile …ma ne siete proprio sicuri? 😉

Vi lascio con questa frase che di certo chiude bene la nostra chiacchierata

Monika M.

La brevità della vita, tanto spesso lamentata, potrebbe forse essere quel che la vita ha di meglio.

— Arthur Schopenhauer

Potete contattare qui Daniele Conventi

Annunci