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Buongiorno lettori!

Cosa mi ha spinto a leggere questo libro? La copertina: anche io avevo una bambola “preferita” che ora giace sotto le macerie provocate dal terremoto avvenuto a L’Aquila, anni fa, e questo deve avermi emozionato, riportandomi ad un fatto personale. Credo che ogni lettori scelga i libri attraverso richiami e suggestioni ho quindi preso questo libro senza guardar la trama, attratta dalla copertina e da miei personali ricordi.

Confesso di esser rimasta scioccata inizialmente dalla brutalità che le donne, protagoniste del romanzo, sono costrette a subire in casa loro. Ramona è la proprietaria della bambola che da nome al romanzo, ma si capirà come lei stessa diviene  bambola di pezza nelle mani di uomini senza scrupolo. La violenza sulle donne, qualunque tipo di violenza, è un tema attualissimo eppur ancora poco denunciato, coperto spesso dalle stesse donne che la subiscono e trovo lodevole che se ne parli, almeno, nella narrativa contemporanea. L’autrice Cristina Hueller affronta l’argomento con coraggio, in modo forte tanto da far inorridire il lettore, ma l’intento di un buon libro è quello! Cambiarti, farti comprendere, evolvere.

Il lettore seguirà le vicende che Ramona sarà costretta a subire comprendendo quale mondo marcio viene  alimentato dai proventi della prostituzione. Banalmente mi vien da dire che unicamente azzerando la domanda cesseremo di vedere schiave costrette a vendere il loro corpo e se un libro potrà far comprendere questo anche ad un solo uomo sarà per l’autrice una vittoria!

Non vi dirò altro, il libro va letto non solo per la trama ma per le sensazioni che vi darà, perché sarà come viverlo sulla vostra pelle…

Ma non temete la storia d’amore è dietro l’angolo…anche per voi romantiche!!!

Andrea è l’unico Uomo del romanzo, gli altri sono solo maschi…e della peggio specie !

 

Lo consiglio? Assolutamente si .

Monika M.

 

Link acquisto del libro

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