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morante_storia.pngRicordo di essermi emozionata molto nella prima lettura perché il romanzo è ambientato nella mia Roma, durante la seconda guerra mondiale.

Il romanzo inizia con uno stupro da parte di un soldato tedesco ubriaco nei confronti di una vedova prossima ai quarant’anni. Ida, maestra di origini ebraica da parte di madre, resterà incinta; del soldato non avrà più notizie, ma crescerà quel figlio che chiamerà Giuseppe.

La storia dei due protagonisti attraversa tutte le difficoltà della guerra ed è per questo che reputo questo sia un romanzo che tutti dovrebbero leggere. Mi sono scoperta a riflettere più volte sulla tragedia che la guerra porta nella vita della popolazione, certo può sembrare un pensiero ovvio e scontato ma leggendolo vi assicuro capirete che non è così: unicamente vivendola si può capire cosa realmente sia la guerra e non avendola affrontata la mia generazione è bene sappia! Non facevo che ripetermi ” a questo non avevo pensato!”

Ida ed i suoi figli vivono nel quartiere romano San Lorenzo ma  dopo i bombardamenti, che distruggono la zona, si ritrovano sfollati, come tanti altri, e saranno costretti a dirigersi a Pietralata, in un ricovero.

Straziante è la scena che li vede, alla stazione Tiburtina, assistere alla deportazione che condurrà ad Auschwitz gli ebrei del ghetto di Roma.

Non vi svelerò altro della trama, ma se ancora non avete letto questo romanzo fatelo ora, purtroppo le guerre sono attualissime, anche se noi personalmente non ne serbiamo ricordi. Capire cosa sia vivere sulla propria pelle una guerra, sono certa, ci renderà più tolleranti verso chi da essa fugge.

Buona lettura!

Monika M,