Tag

,

51EqZeFdVbL

 

Livia ed Elisa, questi i nome delle due donne che si racconteranno in questo romano.

L’autrice Claudia Bresolin usa la prima persona per entrambe le protagoniste, ma queste risultano essere così diverse tra loro che difficilmente il lettore non le riconoscerà.

Non so se farà lo stesso effetto a voi ma leggere di queste tue donne era per me come vedere le due facce di una medesima medaglia. Mentre una vive una storia solida: il porto sicuro, l’altra ha una relazione clandestina ed io mi sono chiesta se l’animo umano non ci conduca sempre a desiderare ciò che non abbiamo… così in loro due ho vissuto una sorta di sdoppiamento.

Assieme alle due ragazze il terzo protagonista è la quotidianità, le abitudini. Spesso trasportati dalla corrente ci “accontentiamo” senza aver più la forza di nuotare controcorrente e tutto ciò che desideravamo si allontana da noi… Ma arriva poi un preciso momento, nella vita di ciascuno di noi, che ci fa tirare le somme ed è così che una rincorrerà il lavoro sempre amato e l’altra si troverà a fare i conti con veri sentimenti dai quali fuggiva.

Allo stesso tempo ciò che ci appartiene appare alle volte meno desiderabile fino a quando non lo perdiamo, allora ci renderemo conto del suo valore, unicamente con la privazione, che sia esso un amore o un’amicizia.

L’autrice ha saputo tenere in equilibrio la storia, è un romanzo che esprime maturità e concretezza …  come un bellissimo fiore che galleggia sulla superficie, rivelando una delicata  intimità.

Vi ritroverete a chiedervi “sono più Livia o  Elisa?” ed io mi sono risposta: perché non tutte e due?! 😉

Amo molto i libri colmi di considerazioni e spunti di riflessioni, credo che leggendo di loro capiremo anche più di noi stesse.

Lo consiglio? Assolutamente SI!

Buona lettura.

Monika M.