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Rubrica che mi vede collaborare con  blogger che stimo molto, sono quindi onorata di farne parte. 15995041_178475882628831_5574318097662356664_o.jpg

Chi conosce 387px-Baudelaire_signatur__svg.pngavrà già indovinato cosa lega la mia rubrica a Les Fleurs du Mal ! Del resto i libri non sono forse…paradisi artificiali?

*I libri che propongo in questo spazio sono da me scelti ed acquistati, personali letture che condivido con voi amanti della lettura, non sono frutto di segnalazioni ne da parte di case editrici ne di autori.  Non sono recensioni, non amo dar giudizi, troverete qui piacevoli letture di vario genere di autori esordienti e non… Vi svelerò di volta in volta cosa mi ha spinto ad acquistare il libro, se il titolo, la copertina o la trama! Ogni scrittore prima di divenire autore è un lettore accanito vi rivelerò quindi cosa sto leggendo ora, per mio piacere personale:

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Cosa mi ha spinto ad acquistarlo?

Il titolo, assolutamente poetico!

 

Quarta di copertina:

A Perugia, in Via degli Innamorati, giace silenziosa una struttura adibita a convitto. La storia di questo convitto è legata a doppio filo con la luce lunare, perché lì giace tutto ciò che l’uomo perde e proprio in quel luogo hanno trovato rifugio i sogni dei ragazzi del padiglione D del convitto in Via degli Innamorati.
Assieme ai desideri di questi ragazzi, sulla Luna potremmo sicuramente trovare anche i nostri: persi, scacciati dalle vicissitudini della vita, logorati dalle troppe volte che li abbiamo richiamati alla mente per ricordarci che forse saremmo stati in grado di realizzarli.
Lasciate che vi accompagni in un viaggio attraverso i sogni e le speranze di questi giovani che lottano duramente, ogni giorno, per non rimanere ai margini di questa vita.

Lunghezza stampa 159  pagine

Genere Narrativa

Incipit Disponibile su Amazon

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Indubbiamente si nota subito l’originalità dell’opera sin dalle prime pagine. Confesso che ne sono rimasta affascinata e che la mia curiosità è stata ben nutrita sin dalle prime righe.

L’idea è molto singolare: ambientare in uno stabile l’intera narrazione che più che parlare di fatti narra di persone e di vite, passate e presenti. Vite spesso deragliate, annientate… disfatte.  I personaggi sono molti e vivono tutti nel convitto, disposti sui vari piani che essi abitano, questi verranno presentati al lettore con rapide pennellate essenziali che ne caratterizzano il vissuto ed i sogni.

Lo stile è molto poetico, curato e raffinato.

La lettura è scorrevo e presenta molti stimoli per profonde riflessioni, intriganti sono i riferimenti alla pazzia come spiegazione di ciò che si allontana dalla morale comune, lasciando intendere che la pazzia non esiste perché non esiste normalità.

Una narrazione onirica che però contiene anche una forte denuncia: spesso viene detto ai giovani cosa essi debbano fare per arrivare ad una posizione di rilievo, illudendoli che un serrato impegno  garantirà loro un ottimo futuro, ma è realmente così? Purtroppo no, almeno non qui in questo paese che non conosce il significato del termine meritocrazia. Come del resto non offre recupero a chi sbaglia, pur pentendosi.

Leggendo questo libro mi sono chiesta: cosa accumuna gli uomini?  La capacità di sognare, mi sono risposta. Capacità che spesso viene messa a dura prova dai rigori e tragedie della vita, ma smettere di sognare significherebbe per noi…morire. I sogni vengono spesso distrutti dalla realtà… ma bisogna comunque alimentarli con tutto ciò che possediamo come dice la bellissima frase che ho scelto di rappresentare nella foto.

Tutto questo mi ha dolcemente trasmesso questo libro che vi consiglio di leggere !

Monika M.

 

Aforisma legato al libro:

 

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