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Rubrica in collaborazione con il blog Viaggiando con i miei libri !

Vi consiglio un libro al mese da portare in viaggio con voi ,

buone letture a tutti …

 

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Città raccontata nel libro:

Il libro inizia con l’arrivo in pieno centro città della protagonista … L’albergo che la  ospiterà  è vicino a questa piazza, la riconoscete?

Roma, Campo de fiori .

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Ideale per quale viaggio?

Porta con te questo libro per un viaggio in famiglia dai ritmi tranquilli ed introspettivi !

Tempo di lettura:

Ideale per viaggio di una settimana che preveda momenti di relax

Tipo di lettura:

Rilassante, leggero.

 

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Quarta di copertina:

1991. Martin Coleman, icona del cinema e controversa figura del mondo dello spettacolo, muore, dimenticato da tutti, in una comunità di recupero sull’Appennino. Le sue quattro figlie, avute in pochi mesi da donne diverse, si rincontrano, dopo più di dieci anni, per raggiungere il luogo isolato dove il padre è deceduto.
Quattro percorsi diversi, quattro personalità contrastanti, conflitti irrisolti e vecchie complicità che verranno a galla.
Un viaggio alla scoperta di loro stesse e del significato di essere genitori.

 

Mia breve analisi:

Un libro semplice, una lettura scorrevole e divertente, ma anche carico di emozioni… e come potrebbe esserne privo? Il rapporto genitori figli è forse il più complesso ma anche il più denso di amore!

Quattro sorelle accomunate tra loro unicamente dalla medesima paternità, nate tutte nello stesso anno ma da altrettante diverse donne amate da un padre egocentrico ed ingombrante, non nella presenza ma per carisma.

Quattro bambine ora donne che si ritrovano per assistere al funerale di quel padre scomparso  dieci anni prima dalle loro vite. Ricordi di estati felici trascorse assieme tornano alle loro menti e tutte si pongono la stessa domanda: “Perché non ci siamo più viste?” Del resto un padre può sparire, ma perché ignorare le proprie sorelle? Eppure questo accade, lasciamo che la vita ci conduca dove ella preferisce, dimenticandoci dei veri valori.

Ogni sorella appare all’altra forte ed affermata, unicamente condividendo ore l’una accanto all’altra comprenderanno e si conosceranno veramente. Ogni donna vive un personale dramma ed unicamente il condividerlo tra loro cicatrizzerà quelle ferite.

Leggendo questo libro ho riflettuto sul nostro colmare il tempo spesso con cose futili, rincorriamo successo e gloria, carriere lavorative,  trascurando però veri valori come appunto la famiglia. Il ritrovarsi di queste ragazze è solo l’inizio, per non morire l’amore ha bisogno di nutrimento ed impegno, ci vuole volontà … come quando nella vita qualcosa non va e si rende essenziale mettere in atto dei cambiamenti o nulla muterà.

Ed è questo il messaggio che preferisco del libro: sii il cambiamento che vuoi essere, non attendere passivamente, ma metti in moto la tua vita!

La semplicità di questo romanzo potrebbe indurre a giudicarlo in modo sbagliato, la sua leggerezza non è superficialità, ma spontaneità famigliare, appunto. Quel che mi piace di questa autrice è che racconta la vita nella sua forma più vera, senza timore di giudizio e senza voler per forza stupire il lettore.

Come l’apparenza ha ingannato inizialmente  le sorelle l’una con l’altra, così pure comprendono di aver giudicato frettolosamente quel padre assente: spesso chi ama troppo, fugge…

Amo quei libri che ti lascino dentro così tanto da non saper bene cosa dire.. del resto penso che ogni figlio o genitore vivrà, con questa storia,  emozioni uniche che lo porteranno a riflettere sui propri affetti, dati troppo spesso per scontati.

 

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Arrivederci al prossimo …LibroViaggio !

Monika M.