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Chi conosce 387px-Baudelaire_signatur__svg.pngavrà già indovinato cosa lega la mia rubrica a Les Fleurs du Mal ! Del resto i libri non sono forse…paradisi artificiali?

*I libri che propongo in questo spazio sono da me scelti ed acquistati, personali letture che condivido con voi amanti della lettura, non sono frutto di segnalazioni ne da parte di case editrici ne di autori.  Non sono recensioni, non amo dar giudizi, troverete qui piacevoli letture di vario genere di autori esordienti e non… Vi svelerò di volta in volta cosa mi ha spinto ad acquistare il libro, se il titolo, la copertina o la trama! Ogni scrittore prima di divenire autore è un lettore accanito vi rivelerò quindi cosa sto leggendo ora, per mio piacere personale:

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Cosa mi ha spinto ad acquistarlo ?

Amo le atmosfere gotiche.

Quarta di copertina :

Valhoria A.d. 1666
I casi di stregoneria si moltiplicano a vista d’occhio, obbligando il tribunale inquisitorio a stabilirsi in città per far fronte alle ondate di eventi maligni che imperversano senza sosta.
Il fulcro della vita cittadina é Piazza Ducale, sul cui lato fu edificata in tempi antichissimi la Cattedrale di S. Michele Arcangelo, luogo di culto assai venerato poiché contenente una sacra reliquia.
In un freddo dicembre, una bianca figura compare a Valhoria; il suo nome, Angelica, riflette a pieno la natura benevola e pacifica di un’anima pura.
Considerata di rara bellezza, il suo portamento gentile mal si accompagna al clima di austero terrore generato dai numerosi processi che flagellano la città.
In concomitanza al suo arrivo, si fanno sempre più frequenti le apparizioni di Azrael, noto ai più per i nobili natali ormai caduti in disgrazia; la sua dimora, Villa Oleandra, risulta tetra e malvista, estendendo quest’aura di diffidenza anche sui suoi fratelli, Michael, Virginia e Beatrix Vexator.
Le due figure, così opposte, non si incontreranno per lungo tempo, viaggiando con un ritmo scandito dal giorno per Angelica e dalla notte per Azrael, sino al culmine dell’intreccio, che loro malgrado li vedrà entrambi protagonisti di queste manifestazioni sovrannaturali.

Edenhic é un libro fantasy in stile gotico – vittoriano, i cui personaggi sono stati ispirati da diverse mitologie e religioni, creando una narrazione complessa accompagnata da un accenno di demonologia.

 

Lunghezza stampa 325 pag

Genere Dark fantasy

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Notte e Giorno.

Questa alternanza, come un metronomo, scandisce le prime pagine del romanzo.

Si comprende poi come questa netta divisione rappresenti il Male ed il Bene.

Con la notte il personaggio narrato è Azrael, i cui nefandi vizi lo portano a scorribande notturne, di giorno, con il sorgere del Sole arriva Angelica, la giustizia e l’amore.

Questi due protagonisti si alternano come Sole e Luna, fuggendo uno il giorno, l’altra la notte, mai è data loro l’opportunità di incontrarsi, finchè …

Una giovane donna, la cui unica colpa è quella di esser stata sedotta da Azrael , viene accusata di stregoneria. Le torture alle quali verrà sottoposta saranno atroci . Angelica pur di salvarla affronterà l’oscurità pur sapendo che il prezzo da pagare potrebbe esser alto.

Ed è attorno ad una popolazione inferocita dall’odio e dalla voglia di vendetta che i due si incontreranno per la prima volta, riconoscendosi come entità sovrannaturali.

 

Non vi dirò altro della trama che ho trovato molto originale, il lettore è totalmente catturato dalla curiosità morbosa di conoscere gli eventi. Devo dire, con sincera onestà, che leggevo avidamente tutto ciò che Azrael di sé mi rivelava, soffrendone un po’ la mancanza nei capitoli che lo vedevano assente: del resto si sa, il Male ci attira molto più del bene, è meno noioso!

Azrael è indubbiamente il personaggio meglio caratterizzato nel libro, lo si deve quasi aggirarsi nella stanza mentre si legge di lui, dei suoi vizi, delle sue poesie, del su amore tormentato, della sua anima perduta.

Il periodo storico è poi ben rappresentato con maniacale precisone nelle torture che l’inquisizione adottava, descrizioni raccapriccianti ma che rendono a mio avviso l’orrore che realmente hanno rappresentato.

Notevole la commistione di leggende, miti e religioni che all’interno si fondono a creare una complessa trama, usando un tema se vogliamo banale ma sempre attuale: la lotta tra Bene e Male, che porta l’uomo a conoscere la sua vera natura.

Lo stile di scrittura è privo di inutili orpelli, riesce a trasmettere al lettore  la cupezza di tempi bui, scossi dal terrore, generando emozioni forti, spesso al limite del tollerabile.

Un libro diverso, che si fa apprezzare!

Monika M.

 

 

 

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