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Chi conosce 387px-Baudelaire_signatur__svg.pngavrà già indovinato cosa lega la mia rubrica a Les Fleurs du Mal ! Del resto i libri non sono forse…paradisi artificiali?

*I libri che propongo in questo spazio sono da me scelti ed acquistati, personali letture che condivido con voi amanti della lettura, non sono frutto di segnalazioni ne da parte di case editrici ne di autori.  Non sono recensioni, non amo dar giudizi, troverete qui piacevoli letture di vario genere di autori esordienti e non… Vi svelerò di volta in volta cosa mi ha spinto ad acquistare il libro, se il titolo, la copertina o la trama! Ogni scrittore prima di divenire autore è un lettore accanito vi rivelerò quindi cosa sto leggendo ora, per mio piacere personale:

 

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Cosa mi ha spinto ad acquistarlo ?

L’ambientazione storica, la mia preferita!

Quarta di copertina :

«Anno Domini 1181 – Crociata contro i catari (albigesi) – Filippo II Augusto assume il titolo di “re di Francia” invece di “re dei Francesi” – Nasce San Francesco – Muore San Galgano. L’amore e la passione di Elide Ceragioli per il Medio Evo ed i suoi protagonisti, siano essi nomi famosi o semplici uomini e donne del tempo, si manifestano ancora una volta in questa avvincente narrazione biografica. La vita di Galgano Guidotti (San Galgano), forte personaggio, che rivaluta la figura del cavaliere, non più visto come macchina da guerra sanguinaria e violenta, ma come individuo nobile, quasi un San Michele arcangelo, ed i personaggi, che hanno fatto da corona alla sua breve ma intensa vita, sono l’occasione per rivivere, come in un affresco, con una narrazione lineare, ma viva e pittorica, eventi storici con una precisa collocazione cronologica e geografica. Il santo che ha lasciato la spada nella roccia (è stata sottoposta ad esami metallografici che ne hanno confermato l’autenticità quale arma antecedente al XII secolo) ci appare come autentico emblema del suo tempo: pieno di ardore, di voglia di vita, di ansiosa ricerca della verità e di slancio verso il trascendente.»

Lunghezza stampa 64 pag

Genere Biografie

MOTHER AND CHILD

La narrazione è precisa, puntuale e dettagliata.

Ogni gesto e descrizione riporta il lettore al secolo di ambientazione del libro, ingannandolo fino a creder di esser realmente spettatore degli eventi fedelmente riportati.

La narrazione prende il via dalla nascita, miracolosa , del  nobile Galgano Guidotti. Miracolosa per l’anno 1148, visto che il neonato si presenta di piedi. L’autrice racconta la vita dell’uomo e non del Santo, così da renderlo vicino alla nostra comprensione, non un lontano esempio ma un essere vicino alle nostre stesse perplessità e tormenti esistenziali.

Leggendone la biografia non si può non fare parallelismi con San Francesco, ma la vita del giovane Galgano sarà meno gloriosa, tanto che egli penserà di aver fallito, morendo solo e sconfortato dall’ insuccesso.

Indiscutibile la conoscenza dell’autrice non solo dei i fatti storici, ma anche e soprattutto dei dettagli della vita quotidiana e del sentire religioso.

Confesso di non essere la persona più adatta a parlar di Santi, ai quali non credo, ma la mia  curiosità mi ha portato ad esplorare l’animo umano che qui è ben rappresentato. Trovo che ciò che tutti ci accomuna è questa smania di comprendere quale scopo, significato, la vita rappresenti, esplorandolo in vari e personali percorsi e saper che anche uomini illuminati ne sono stati squassati rende il tutto più accettabile.

indubbiamente un ottimo libro!

Monika M.

 

 

 

 

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