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Un vero nuovo e giovane talento:  Marco Pennella con il suo romanzo è entrato di diritto tra i miei autori preferiti!

La commedia dei pazzi narra del viaggio di Dante Corazzesi, giovane laureato in psicologia che vive in un presente immaginario dove la legge Basaglia non è mai stata proposta. Questo ha permesso ai manicomi di espandersi incontrastati, dando vita al C.D.M. ( Centro di depurazione mentale ). Dante si ritroverà catapultato nella sede più spaventosa, quella di Firenze, dove padiglione dopo padiglione scoprirà i metodi utilizzati per curare la psiche dei soggetti definiti ‘’ pazzi ‘’. La situazione però non è destinata a restar critica: alcunzi pazienti, infatti, hanno messo su un organizzazione, la Resilienza, per provare a combattere il C.D.M. dall’interno. Ma anche il Primario della clinica ha le sue carte da giocare, il più astuto e spietato criminologo italiano: il dott. Virgilio Guidi.

 

 

Ho detto del romanzo :

Ero matta in mezzo ai matti.

I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti.

Sono nate lì le mie più belle amicizie.

I matti son simpatici, non così i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo.

I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita.
Alda Merini

Non ho resistito , dovevo assolutamente iniziare con questi versi la presentazione di ” La commedia dei pazzi ” di Marco Pennella poiché durante la lettura di questo romanzo non ho fatto altro che chiedermi : ma chi può essere definito pazzo ?

Il concetto di “normalità” è così labile e Marco Pennella lo accentua così efficacemente nella sua storia da insinuare continuamente incertezza nel lettore . Chi è Dante Corazzesi ? Il protagonista viene condotto in un Manicomio da un misterioso Caronte … e questi nomi, non scelti a caso, vi introdurranno in un vero inferno , un inferno legalizzato dallo stato . Nella narrazioni infatti i manicomi non sono stati aboliti , ma al contrario dilagano su tutto il territorio italiano come strutture di detenzione e punizione . Ma chi vi viene condotto ? Tutti ! Tutti possono essere potenziali pazzi , del resto come scagionarsi da tale accusa ?

Lo stesso protagonista ignora l’accusa che gli viene rivolta e cosa più inquietante gli stessi accusatori non ne sono a conoscenza , il fascicolo è infatti andato perduto durante una rivolta . Può in una tale situazione divenir pazzo chi pazzo non è ? I padiglioni che ospitano i vari “malati” appaiono dei veri e propri gironi e potremmo associare quello che ospiterà Dante a quello dei lussuriosi .

Il secondo aspetto fondamentale e molto attuale del libro è la paura , paura indotta : terrorismo psicologico

“Vendono terrore, dall’altra parte dello schermo scatta la paranoia, la paura, e così la caccia a noi “pazzi” non avrà mai fine. Il terrorismo mediatico ha sempre funzionato

Da La commedia dei pazzi .

Il libro denuncia questa fobia del diverso che oggi genera odio e xenofobia , ma dopotutto non siamo tutti dei diversi ? Forse è questo l’aspetto più prezioso del romanzo , attualizzare l’opera dell’Alighieri ai nostri giorni denunciando questa macchina dell’odio che potrebbe degenerare fino ad inghiottire le nostre vite , privandoci della libertà più preziosa : decidere della nostra vita e valutare con la nostra mente , libera dalla paura.

Avvertenze :

Romanzo che apre la mente , usare con cautela 😉

Controindicazioni :

Durante la lettura non ho potuto fare a meno di pensare alle povere anime che un tempo vagavano nei manicomi , abbandonati e dimenticati … tra loro voglio ricordare Alda Merini che venne internata per un mese nel 1947 nella clinica Villa Turro a Milano .

Lo consiglio ? Assolutamente SI Ottimo spunto per molteplici riflessioni

Monika M .