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Gerusalemme, 1313
Erano molti i nomi con cui era stato chiamato nel tempo.
Guerriero. Pirata. Ladro. Infedele.
Uno soltanto, però, era quello che gli sarebbe rimasto addosso per sempre.

La storia di un uomo diviso, segnato nel corpo e nell’aspetto; in perenne lotta tra ciò che la propria religione gli impone di fare e ciò che sente essere giusto.
La storia dei misteri nascosti tra i fumi di Alamut, e dell’unica donna capace di riportare la pace nel suo spirito inquieto.

“Per un istante l’odore dei fiori di loto lo portò indietro nel tempo, ricordandogli che anche se due anni prima aveva scelto di solcare il mare a bordo di una nave pirata, la sua natura era molto più affine al sangue, che al sale. Mentre le tende d’organza danzavano leggere, accarezzate dalla brezza della sera, il passato tornò a tormentarlo. Una falce di luna illuminava il deserto del Negev ed oltre ad esso luoghi che conosceva fin troppo bene, destinati a ricordargli sempre che in un tempo non troppo distante era stato assassino.”

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Spin-off del romanzo LA CHIAVE D’ORO.

 

Un racconto breve ma dall’intensità potente. L’incontro tra due personaggi diversi ma simili, ogn’uno perso nel suo destino, ma con una speranza celata nel cuore: la possibilità che un giorno la loro unione sia “casa”.

Profonda l’analisi del personaggio che l’autrice ci invita a ritrovare nel suo libro, affascinante e ben strutturato.  Personalmente ritengo che a dar corpo all’intero romanzo sia sempre e solo l’anima del protagonista o comunque dei personaggi, ritengo quindi che se la pensate come me… dopo aver letto questo spin off non potrete non leggere il romanzo che lo ha ispirato.

Una lettura che lascia una languida voglia di saperne di più!

Monika M.