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Oggi intervisto Andy Ben,

autore di Squarcio, Cruore e del nuovo romanzo  “Ti ho scritto una mail” appena pubblicato !

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Benvenuto Andy! Confesso che mi incuriosisce molto sapere perché usi uno pseudonimo per scrivere, pur rivelando poi la tua identità!

Lo pseudonimo ha radici ancestrali 🙂. In realtà, durante le scuole superiori avevo un compagno di classe che mi chiamava Andy Bang storpiando “bang” in “ben”. Quando mi sono trovato a scrivere il testo di uno dei pezzi della mia band, mi è venuto naturale firmarlo Andy Ben. Da quel momento Andrea è la persona seria e razionale, colui che è diventato ingegnere, mentre Andy Ben è il creativo (e detto così, sembra proprio che io sia da rinchiudere in manicomio) 🙂 Non c’è nulla di misterioso. Forse un po’ di timidezza che è emersa anche quando diversi anni dopo, ho pubblicato il primo romanzo.

 

Squarcio, il tuo primo romanzo, rivela una personalità molto ordinata, schematica e metodica… come concili questa tua razionalità con la creatività necessaria per scrivere?

Anche in Andy Ben, spesso, fa capolino Andrea. In quello che scrivo, specie se è un giallo o un romanzo di indagine, mi piace che tutti i tasselli trovino un loro posto. Non sopporto il lasciare le cose al caso anche perchè non credo per nulla nel destino. Certo, ogni tanto trovo soluzioni, per così dire, fantasiose, però alla fine di un giallo ogni mistero deve avere la sua spiegazione, e se non adottassi un metodo analitico, non potrei mai riuscirci. per altri tipi di romanzi o racconti invece il discorso è diverso… e comunque ho sempre due personalità 🙂

Ho letto Squarcio, ed ho in programma di leggere presto anche il seguito: Cruore, e pensavo di aver identificato il tuo stile e poi… sorprendi con una nuova uscita che spiazza il lettore :”Ti ho scritto una mail”. Prima di parlare della nuova pubblicazione volevo però chiederti a quando il terzo episodio della serie?

Il 3° episodio della serie è in cantiere e, ce ne è in programma un 4°, probabilmente poi abbandonerò temporaneamente Giulia Montorsi. Il mio problema sono i tempi insieme ai 10000 impegni che prendo abitualmente. Del 3° episodio che si intitolerà “Deliri” (a meno di cambiamenti da qui alla fine) c’è già una anticipazione in una edizione ebook “special” di Cruore, e ho già scritto tutta la trama (la struttura insomma)… devo solo riempirla 😀 L’idea (ma solo quella) è di consegnarla all’editore entro fine anno: assolutamente irrealistico 🙂 Ci metterò un po’ ma è nella mia indole: preferisco fare le cose con calma e fatte bene.

E veniamo ora a “Ti ho scritto una mail”, come nasce e quanto è stato diverso scrivere questo genere?

Dicevamo appunto: i tempi! Hai idea di quanto ci ho messo a scrivere THSUM? Più o meno 12 anni di raccolta materiale, e 3 anni per mettere insieme la storia. Anzitutto THSUM è ispirato a una storia vera ed è tratta da un diario. Pur essendo attuale, si svolge a cavallo del nuovo millennio. Posso dire che è pseudo-biografica e che la maggiorparte del materiale pubblicato è assolutamente vero. Essendo stata la mia prima pubblicazione, ormai 8 anni fa, mi sono accorto fosse acerba e infarcita di aneddoti e episodi che ne rallentavano il ritmo. In questa nuova edizione l’ho rinfrescata e ho eliminato ciò che ritenevo superfluo, migliorando le parti della voce narrante fuori campo… ma devo ammettere che è rimasta una storia “schifosamente” rosa 😛

Interessante questa tecnologia che entra nella vita delle persone sino ad invadere il lato sentimentale, tanto da divenire poi un romanzo che questo narra e sono certa che molti lettori rivivranno, tramite questa tua storia, una loro personale avventura. Sono per questo convinta sarà un vero successo! Del resto… chi di noi non ha avuto un amore tramite corrispondenza?! Ed ora mi incuriosisce sapere se ci saranno altri romanzi “romantici” da scrivere per Andy Ben?

Non credo. Amo il genere giallo/thriller e la fantascienza. Visto che hai letto Squarcio, sai che ci sono elementi erotico/passionali e sentimentali, così come in quasi tutto ciò che scrivo: cerco di ispirarmi alla vita reale. Scrivere un romanzo rosa non è proprio nelle mie corde. Con THSUM è stato facile perché “dietro le quinte” (ma neanche troppo dietro) c’è la storia della mia vita, ma non credo ripeterò questa esperienza.

Abbiamo compreso che sei uno scrittore poliedrico, ma che tipo di lettore sei? Cosa ami leggere?

Amo leggere il genere di cui scrivo… e anche un sacco di manga 😀 Invece di nominarti i soliti autori famosi, oggi ti dico che ho imparato a leggere gli emergenti e, tra gli autori dei romanzi che ho letto e mi sono piaciuti nell’ultimo anno, ti cito Cenzie Loparco, Thomas Melis, Francesca Rossini, Michele Sbriscia e Elena Di Fazio (che è stata anche editor di Squarcio).

Progetti editoriali futuri? Stai lavorando a nuovi romanzi?

Dei nuovi romanzi già ti ho detto: la “saga Montorsi” continuerà a seguire le orme dei primi due romanzi, con Lettere Animate. Altri progetti: sicuramente continuerò a collaborare con te e gli autori di “Io me lo leggo”. Scriverò qualcosa solo inerente ai miei generi, ma continuerò a prestare servizio di correzione di bozze e editing. Poi, ho in mente di pubblicare (sempre in self) una raccolta di tutti i racconti che ho scritto finora, e qualche inedito, in una sorta di antologia.

Lasciaci con un’autocitazione !

Te ne lascio due, entrambe di THSUM, giusto per far capire cosa diavolo andrete a leggere. La prima che mi viene in mente è “Facciamo un bambino… o almeno proviamoci spesso” e la seconda, la sempre mitica e sempreverde “Questa roba non fa un cazzo!!!”

Link Acquisto

Grazie Andrea del tempo che ci hai dedicato, grazie a voi lettori e se volete far domande troverete questa sera nella pagina IO ME LO LEGGO il link dell’intervista e Andrea sarà felice di rispondervi!

A presto!