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Oggi ospite del Blog un vero talento : Marco Gerri bassista della band, symphonic metal, Sonus Aeris

…ed ovviamente Autore  ( altrimenti di cosa parlerei con lui? Forse di Marilyn Manson -sorrido-) del romanzo fantasy ” I fabbri degli dei “ !

 

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Marco Gerri da musicista a scrittore,  la fantasia esplode per finire nero su bianco e dar vita ad un fantasy da manuale:  leggendolo ho avuto la sensazione fosse già un classico della letteratura e probabilmente lo diventerà, svelaci la fonte della tua ispirazione.

Ciao cara Monica, ti ringrazio per il complimento e per lo splendido augurio! Per rispondere alla tua domanda parto dal presupposto che fin da bambino ho avuto una fervida fantasia: non ho mai avuto alcun problema a giocare immaginando di essere su Marte piuttosto che nella giungla oppure ancora a New York. E nemmeno mi serviva chiudere gli occhi, io mi teletrasportavo mentalmente ovunque volessi!
Crescendo, poi, le fantasie si facevano più mature, più adulte, se mi passi il termine, tanto che ho sentito proprio il bisogno di metterle nero su bianco catalizzato dai romanzi fantasy della Troisi, di Nicholls, Paolini e ovviamente del Maestro: Tolkien! Mettici poi una bella porzione di Cavalieri dello Zodiaco (il mio cartone animato preferito), una bella spolverata di musica coinvolgente e la frittata è fatta! 😊
Ammetto infine che mi è capitato di farmi ispirare anche da cose/luoghi semplici, come ad esempio da un roccione al centro di un torrente che scorre in una delle valli della mia provincia. Giusto per precisare, la descrizione di Olisgran mi si è delineata perfettamente in testa proprio posando gli occhi su quel masso.

 

Le ambientazioni sono così reali e perfette che viene da pensare tu le riesca a vedere realmente, nella tua mente, così da poterle descrivere minuziosamente, è così?

Assolutamente sì! Come ti accennavo poc’anzi ho sempre avuto una fervida immaginazione, inoltre grazie a sottofondi musicali ben precisi e selezionati, sono in grado letteralmente di farmi trasportare fino a cadere in una sorta di trans. Quando riesco in questo intento (se sono mentalmente affaticato o stressato è più complicato) io mi ritrovo a tutti gli effetti all’interno della mia storia e vedo veramente la scena che andrò poi a scrivere.

 

I tuoi personaggi prendono spunto da persone reali? O sono totalmente frutto della tua fantasia?

Sono tutti partoriti dalla mia mente, tranne uno: Rai.
In lui ho riversato parte della mia personalità ed è l’eroe che fin da bambino interpretavo nei miei giochi e, crescendo, è diventato parte di me.

 

Hai degli scrittori di riferimento?

Beh sì, penso che nessuno possa farne a meno, i miei sono ovviamente Tolkien, Stan Nicholls (la sua trilogia “Orchi” è geniale), Umberto Eco e concluderei con Salgari (amo alla follia il suo “Il Corsaro Nero”), anche se ce ne sarebbero ancora tanti.

Quando scrivi lo fai in silenzio o da musicista hai le tue “colonne sonore” che ascolti mentre crei?

Non potrei mai scrivere in silenzio, la musica per me è vitale in ogni aspetto della mia vita!
Per “I fabbri degli dei” ho creato a tutti gli effetti una colonna sonora che ho utilizzato per l’intera stesura e persino per le riletture/correzioni (ascoltabile senza problemi su youtube cercandola con il titolo del libro 😊 ); poi in base a ciò che voglio scrivere seleziono un genere piuttosto che un artista o, ancora, una canzone in particolare (come è successo per il racconto presente nell’antologia “Io me lo leggo – Speciale Natale” intitolato “Al calar della bruma”).

Essendo anche un musicista mi incuriosisce sapere se i  tuoi “fan” ed i lettori    sono diversi nel modo di rapportarsi.

In verità no. Se un lettore o un “fan” è piacevolmente colpito te lo dice con lo stesso luccichio negli occhi! Ed è quel luccichio che mi fa andare avanti perché significa che ho (come scrittore) e abbiamo (come gruppo musicale) condiviso qualcosa di grande e profondo con persone che sotto un punto di vista intimo sono sconosciute. È una splendida sensazione!

A cosa lavora ora Marco Gerri? Ci sarà una seguito o nuovi romanzi?

Sto proprio lavorando al secondo capitolo de “I fabbri degli dei” che assorbirà quasi ogni mia energia perché voglio che sia ancor più avvincente del primo. Poi in “freezer” ho in progetto di ”esplodere” il mio racconto storico tramutandolo in un romanzo vero e proprio, ma ammetto che nella mia testolina ci sono altre 2/3 ideucce.

Lasciaci con un’autocitazione !

“Bene e male esisteranno sempre. Entrambi. L’uno non può esistere senza l’altro.”

 

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Grazie a Marco per il tempo dedicato  e grazie a voi lettori, se avete curiosità o domande potrete farle nella pagina IO ME LO LEGGO questa sera! Vi aspettiamo.

 

Vuoi ascoltarlo?

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