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Dopo aver letto l’esordio di Thomas Melis ” A un passo dalla vita” attendevo con impazienza un suo nuovo romanzo… e posso dire che l’attesa è stata ripagata!

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“Nessuno è intoccabile” presenta molte differenze rispetto al primo lavoro e si nota subito quanto lo scrittore sia maturato, non solo stilisticamente ma anche nella costruzione della narrazione stessa più corale ed approfondita. E maturata è anche l’organizzazione criminale che narra, non più spacciatori di piazza. Melis in questo romanzo affronta temi ben più ampi.

Troverete notevole la conoscenza  che lo scrittore dimostra di possedere di tali meccanismi, in molti brani il lettore viene addirittura ingannato: la storia  appare così convincente da sembrar un’inchiesta giornalistica più che un romanzo. Il tutto è amplificato dalla padronanza di scrittura che l’autore esprime, fatico a definire Melis un autore emergente!

Le vicende, o potrei dire la faida, che nutre la narrazione è ambientata nella terra di Sardegna, aspra e fiera come gli stessi suoi abitanti. Le città sono di fantasia, i nomi non vi condurranno in un posto identificabile, questo permetterà ad ogni lettore di ambientare la storia in aree molto più estese.

Due famiglie, appartenenti alla malavita, si fronteggiano da anni in una guerra generata dall’odio che mai si sgretola, ma che tale resta e si nutre della linfa dei nuovi nati. Il camposanto sarà l’unico ad arricchirsene.

La politica, a conoscenza della faida, penserà bene di sfruttarla a suo favore, ma verrà essa stessa sfruttata per interessi che al di sopra di tutto muovono i destini del Mondo, come cinici burattinai.

La lotta sanguinaria  si inasprirà ancor più con le nuove generazioni, violente e prive di pazienza, che i vecchi affronti vuole cancellare senza tener conto delle opportunità. Nulla viene da loro concepito se non la brutalità. Quando il polverone sollevato sarà visibile sin dal Continente, solo allora, chi sarà sopravvissuto comprenderà che i tempi sono cambiati…

 

Fortissimo è il potere nel matriarcato che nella vicenda viene esaltato e raccontato, donne forti e potenti che portano avanti figli e lutto, e poi lutto e solitudine. La vendetta è il motore che muove le loro esistenze, che da un senso ad una vita folle. Il potere l’agognata  meta da raggiungere,  questa donerà l’illusione dell’intoccabilità! Ma è davvero così? Il titolo sottolinea il messaggio chiaro che l’autore vuol dare: nessuno è intoccabile!  Quando la popolazione non è collusa, quando non china la testa davanti ai soprusi subiti difficilmente questa piaga può dilagare. Esiste, ma resta confinata all’interno di famiglie che, come cellule impazzite, si eliminano tra loro.

La lettura di questo romanzo vi porterà a chiedervi fin dove l’interesse può farci arrivare e quanti valori, idee, principi saremo disposti a calpestare. Vi porrete molte domande e ci rifletterete per giorni… almeno questo è quello che è successo a me.

L’ambientalista che difende le coste selvagge della Sardegna è veramente un rompicoglioni? O piuttosto preserva un bene comune impedendo a pochi, pochissimi e sempre gli stessi, di specularci su? E dietro il lavoro che questi offrono alla popolazione cosa si annida? Potere, voti di scambio, lavatrici per pulir soldi?

I delinquenti di strada sì, quelli muoiono sempre tutti; ma chi è in alto chi tira i fili verrà mai fermato?

Romanzo a mio avviso imperdibile, la frase finale del libro ( che non vi rivelerò) ha scosso parecchio il mio senso di giustizia… probabilmente perché è quello che ci aspetta in un paese dove non esiste pena certa per chi delinque.

Non mi resta che augurarvi…buona lettura!

Monika M.