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Il film è ambientato nella Baltimora del 1849.

Appare ovvio che il titolo prende spunto dalla poesia di Edgar Allan Poe: il corvo.

Il, poi celebre, scrittore Edgar Allan Poe vende i suoi racconti del terrore ad un giornale che li pubblica regolarmente finché l’autore non perde ispirazione. Proprio allora iniziano misteriosi delitti che sembrano mettere in atto le perverse fantasie dello scrittore e l’ispettore comincia l’inchiesta proprio interrogato il primo sospettato: Poe! Appare però presto evidente che non è egli l’omicida ma che questo macabro assassino è ispirato dallo scrittore tanto da arrivare a sfidarlo!

L’amata di Edgar, la bella Emily Hamilton, verrà rapita dall’assassino che innescherà una gara di intelletto con Poe e l’ispettore Fields. Gli omicidi si susseguono fino a portare allo sfinimento la mente del povero Edgar che teme per la vita della sua amata.

La trama è liberamente ispirata alla vita dello scrittore o forse più alla misteriosa morte.

Il 3 ottobre 1849 lo scrittore fu ritrovato delirante per le strade di Baltimora, si dice ripetesse ossessivamente “Reynolds”.

« Gli uomini mi hanno chiamato pazzo; ma nessuno ancora ha potuto stabilire se la pazzia è o non è una suprema forma d’intelligenza. » E.A. P

Ovviamente il film ha raccontato eventi fantastici e romanzati, ma ho trovato i collegamenti alla biografia dello scrittore interessanti, non credibili ma comunque geniali!

Non vi racconto altro o vi rovinerei il finale!

Monika M