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La scorsa settimana vi ho parlato di ” Romanzo Criminale” e non potevo che chiudere oggi il cerchio con Suburra!
 
Inizio subito col fare una distinzione: se nel primo caso, Romanzo Criminale, ho amato sia il romanzo che il film (molto fedele alla narrazione) altrettanto non posso dire per Suburra. I
 
l romanzo √® superlativo, mentre il film non solo ha eliminato personaggi chiave e stravolto parte delle narrazione ma, forse cosa pi√Ļ “grave”,¬† ha tolto la controparte della giustizia che la storia bilanciava‚Ķ lasciando spazio solo ai delinquenti di varia natura.
 
Nel primo caso avevo letto il romanzo e poi visto il film. Nel secondo caso invece ho prima visto il film e solo su suggerimento di un mio amico ho letto poi il romanzo. Se lui non mi avesse garantito che era totalmente diverso forse non lo avrei mai acquistato… ed invece.
 
Invece il romanzo merita di esser letto! Scritto dallo stesso autore Giancarlo De Cataldo con la collaborazione di  Carlo Bonini Suburra è un romanzo inchiesta che dipinge bene come Roma sia ancora ferma ai tempi della Banda della Magliana.
Certo i personaggi principali sono tutti morti, ma l’eredita di malavita che lasciano infesta ancora la citt√†, in ogni ambiente. Non pi√Ļ, o meglio non solo, delinquentelli di strada. Il crimine si evolve, trovando nuovi modi di far soldi, diretti da menti lungimiranti che tutto manovrano.
 
Il linguaggio della narrazione si adegua a quello della strada e questo rende credibili e reali personaggi al limite del grottesco. Racconta la corruzione, la macchina del fango, l’impotenza eppure riesce sempre a tener viva la speranza!
 
Quel che proprio non ho apprezzato del film √® l’assoluta mancanza delle istituzioni: la trama ,riscritta totalmente, lascia la ” giustizia” in mano alla vendetta personale.
 
Anche gli attori scelti non convincono del tutto fatta eccezione per Alessandro Borghi: Numero otto, la sua interpretazione è eccezionale… un vero talento del cinema italiano.
 
E voi avete letto il romanzo? Amate apprezzato il film?
 
A presto.
 
Monika M ‚̧