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Era molto che volevo parlarvi di questo film, e questa settimana è, purtroppo, proprio il momento adatto per farlo!

Novecento, di Bertolucci.

Girato nel 1976, narra le vicende drammatiche di due amici, e del loro mondo emiliano: il possidente terriero Alfredo Berlinghieri , interpretato da De Niro, e il contadino Olmo Dalcò, interpretato da Depardieu. Queste due figure contrapposte rappresentano il fascismo ed il comunismo e danno modo al regista di intrecciare la Storia alla vita dei protagonisti narrandone amori, lotte sociali, guerra, disgrazie, sopraffazioni e amicizia.

 

Olmo Dalcò, il figlio di Rosina

I fascisti non sono mica come i funghi, che nascono così, in una notte. No. I fascisti sono stati i padroni a seminarli: li hanno voluti, li hanno pagati. E coi fascisti i padroni hanno guadagnato sempre di più, al punto che non sapevano più dove metterli, i soldi. Così hanno inventato la guerra , ci hanno mandato in Africa, in Russia, in Grecia, in Albania, in Spagna…ma chi paga siamo sempre noi.

Il film viene diviso in due atti, un evento insolito per quei tempi e riscuote subito successo in Italia. ( Lo stesso non si può dire oltre oceano, in America infatti, per i temi trattati, la pellicola non fu accolta con favore.)

L’affresco che Bertolucci fa della campagna emiliana è drammatica, cruda e spesso crudele, ma indiscutibilmente reale, vera, autentica, tanto da costargli la censura: per la scena di  pedofilia che Attila, il fattore, perpetra ai danni di un ragazzino. Denunce del genere non erano accettate, non ancora.

La narrazione inizia con i due protagonisti bambini e li accompagnerà fino all’età adulta, illustrando bene come la loro generazione rappresenta la svolta, il cambiamento.

Anita Foschi

Donne, l’avete sentito il padrone? La colpa è dei nostri uomini perché sono andati in guerra a farsi accoppare. La colpa è dei braccianti perché non solo lavorano, ma vogliono anche farsi pagare. La colpa è tutta nostra, che abbiamo fame, e ci viene il gozzo e la pellagra. Ed è ancora colpa nostra se ci muoiono due figli su tre. Al padrone gli va ancora bene se prendiamo un po’ del nostro grano e gli lasciamo il resto, per il momento…

Novecento è un vero capolavoro, inserito tra i cento film italiani da salvare, ossia tra i film che hanno cambiato la memoria collettiva del paese.

Non vi farò il solito riassunto, sminuirebbe la grandiosità che il regista ha dipinto su questa pellicola immortale, vi invito però a guardare il film, ad acquistare il dvd perché è un qualcosa che va conservato e tenuto tra le cose più care che si hanno.

 

Buona visione!

Monika M