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La mia curiosità, per questo personaggio, nasce durante una delle tante passeggiate fatte presso la Basilica di Collemaggio, L’Aquila.

Essendo i miei nonni originari di qui, L ‘Aquila, è per me una seconda casa e la conosco a menadito… eppure mai mi ero posta domande su singolarità e particolarità lampanti! Quante volte guardiamo senza vedere?

Un esempio? All’interno di Collemaggio è conservato, in una teca di cristallo, il corpo di Celestino V: un Papa! Ma perché un Papa si trova nella città di L’Aquila e non a S. Pietro?

Ho così iniziato le mie ricerche ed ho subito notato come la “Storia ufficiale” fosse molto scarna, rispetto alla grandiosità del personaggio. Ho così iniziato a scavare pazientemente e piano piano le cose iniziavano ad emergere.

Forse tutti sanno che Pietro da Morrone, divenuto Papa Celestino V, dopo 107 giorni di pontificato diede le dimissioni il  13 Dicembre 1294. Un atto rivoluzionario allora come ora! Ma quanti sanno che venne imprigionato dal suo successore: Bonifacio VIII? Infangato con la errata associazione alla frase di Dante “colui che fece per viltade  il gran rifiuto” , non a lui rivolta? Per un Poeta come Dante certamente le parole avevano un peso e Celestino V mai rifiutò, cosa che invece fece il Papa eletto subito dopo di lui che diede così il pontificato in mano a Bonifacio VIII.

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Pietro da Morrone, umile eremita, era il volto perfetto per ripulire la faccia di una Chiesa corrotta, ma quando Celestino V comprese di non poter far molto,  lasciò l’incarico per tornare ai suoi eremi.

Ma come poté un umile eremita arrivare sul trono pontificio? Probabilmente tutto iniziò con il suo viaggio  a Lione, dove Papa Gregorio X aveva indetto un concilio per cancellare ordini in odore di eresia. Temendo che l’ordine da egli creato: i Fratelli del Santo Spirito venisse soppresso, partì alla volta di Lione e qui, per due mesi, fu ospite nella Magione Templare. Qui conobbe il Gran Maestro Guillaume de Beaujeu. Tornato da Lione, con il suo ordine salvo proprio per intercessione dei Templari, Pietro da Morrone contattò il Vescovo di L’Aquila per la costruzioni di una grandiosa Basilica:  Collemaggio, che aveva intenzione di edificare nella città.

La versione ufficiale narra che proprio sul Colle di Maggio, posizionato poco fuori L’Aquila, Pietro sognò la Vergine Maria che lo incaricò di costruire una grandiosa e solenne Basilica proprio in quel luogo.

I lavori inizieranno nel 1287 ed un anno dopo, il 25 Agosto del 1288 venne consacrata!

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Una domanda sorge spontanea: un povero eremita dove ha trovato tutti questi soldi?

La Basilica infatti è proprietà della città di L’Aquila e non del Vaticano, come anche la preziosa Bolla Palale conservata in Comune.

Ovviamente molti, come me, ritengono l’opera una costruzione Templare. Unicamente loro potevano, per competenze e danaro, erigere una così grandiosa opera in un solo anno!

Probabilmente anche i Templari videro nell’umile eremita il Papa Angelico predestinato da Giocchino da Fiore ed affidarono a Pietro da Morrone più di quello che oggi sospettiamo. Non è quindi difficile credere in un loro appoggio perché questo divenisse Papa, incoronato proprio nella Basilica di Collemaggio e non a S. Pietro.

Curiosità, dopo il sisma del 2009 sono state trovate, sotto Collemaggio, stanze sotterranee segrete. La versione ufficiale le indica come grotte in cui CelestinoV andava a pregare, l’altra versione, meno nota, le ritiene essere  nascondiglio per il tesoro Templare!

Papa Celestino V morirà, prigioniero di Bonifacio VIII che temeva uno scisma, nel castello di Fumone il 19 Maggio 1296.

 

Monika M

 

Su tale argomento ho scritto questo romanzo :