Aspettando il secondo episodio …

Tag

,

collage per penumbra e  wildfire.JPEG

 

Segnalazione su richiesta dell’Autrice :

TRAMA:
Indigo ha vent’anni quando rimane completamente sola. Persi genitori e fratello in un tragico incidente d’auto, si chiude in se stessa. Si blinda in un mondo tutto suo e non permette a nessuno di varcarne la soglia.
Philadelphia le diventa troppo stretta, è ora di andare, di tentare una nuova vita. Unica possibilità l’Alaska, dove i nonni materni abitano in una minuscola, banale e impronunciabile cittadina dimenticata dal resto del mondo.
In mezzo a quel deserto di neve e alla magia di quell’inverno quasi perenne, Indigo fa uno strano incontro con un ragazzo misterioso, biondo e dagli occhi di ghiaccio, che in un solo sguardo le cambia la vita.
Ha un nome che la stuzzica e le tamburella costantemente nella testa: Jack Frost, una leggenda che suo nonno e gli abitanti di Talkeetna le hanno raccontato.
Ossessionata da quel viso perfetto e quasi irreale, Indigo lascia andare il passato e si getta a capofitto nel presente… Sulle pagine di un vecchio libro, scopre che Jack Frost è il Guardiano dell’Inverno, una creatura fuori dall’ordinario. Tra i due esplode un’attrazione magnetica, che ben presto si rivela anche molto pericolosa per entrambi: nel mondo di Jack è vietato avere rapporti con qualsiasi essere umano.
Così, quella che all’inizio somiglia a una favola senza tempo si trasforma in una continua fuga per scampare alla morte, una lotta contro il male che fa di tutto per separarli, male presente nell’uno e nell’altro dei loro due mondi contrapposti.
Un romanzo urban fantasy che mette in scena amore e disamore, coraggio e meschinità, ribellione e speranza che albergano sulla terra degli umani. Così come nei mondi a loro paralleli.
Ritmo travolgente ed emozioni mozzafiato in un’intensa favola d’amore che è anche la storia dell’ostinata ricerca della propria felicità, contro ogni ostacolo.
Il primo volume di una trilogia i cui protagonisti sono due giovani di universi irrimediabilmente separati, che tuttavia si incrociano nel loro abbraccio infinito

 

copertina primo libro j frost wildfire

ESTRATTI:
“Sei la mia stramba, bellissima ragazza…E ti amo”.
Tutto, dentro e attorno a me, si bloccò improvvisamente. Il cuore aveva smesso di battere e pompare.
Il sangue di scorrere. Il respiro intrappolato e aggrovigliato nei polmoni. Paralizzata da due semplici parole. La terra aveva smesso di girare. Niente più gravità. Tempo. Notte e giorno…In quel momento il centro del mio mondo, il mio centro gravitazionale era lui.
****
Niente poteva più essere impossibile per me. Perché nel mondo di Jack tutto era realizzabile. Tutto era vero e tangibile. Magia, stregoneria, arti oscure. Puoi chiudere gli occhi e desiderare ciò che vuoi. In quel mondo lo puoi avere. Ma ti arriva addosso anche tutto il resto. È al tuo risveglio, quando ormai pensi di essere al sicuro, quando credi che sia stato solo un brutto sogno, che ti accorgi che i tuoi peggiori incubi sono reali.
Niente è più solo fantasia, invenzione, illusione, pura immaginazione. È in quel momento che ti rendi conto di non essere più completamente al sicuro tranne che nelle sue braccia.
Descrizione :
TITOLO:
AUTRICE: ISABELLA ZOVINI
COLLANA: J.FROST TRILOGY
GENERE: URBAN FANTASY/ FANTASY ROMANTICO
PAGINE: 363
EDITORE: PUBME
PREZZO: EBOOK 2,99. CARTACEO 14,90
DATA DI USCITA: 28 NOVEMBRE 2016
Annunci

Veleni …

Tag

maxresdefault.jpg

 

Agatha Christie era farmacista

Durante la prima guerra mondiale, Agatha faceva volontariato presso l’ospedale di Torquay e lì ha imparato molto sui veleni e sui medicinali, cosa che le è tornata utile quando ha iniziato a scrivere romanzi gialli. Dopo due anni di lavoro non retribuito la scrittrice ha ottenuto l’abilitazione come assistente farmacista, ricevendo un salario annuale di 16 sterline fino alla fine della guerra.

Nuova Uscita

Tag

Segnalazione su richiesta dell’autore :

 

 

copertina papi psd.jpg

 

Sinossi
La ricerca di oggetti smarriti, la sete di nuove scoperte, vi porteranno
a sognare con i protagonisti di questa storia…
Roberto e Sarah, oltre a numerose altre persone, vi accompagneranno
in un viaggio alla scoperta di un mistero occulto, facendovi scoprire
notizie e luoghi realmente esistiti.
Il frutto di numerose ricerche sul posto daranno vita a una storia
moderna e fantastica allo stesso tempo,
Solo il lento scorrere del tempo rivelerà la vera natura dei personaggi.
scheda6

Lo leggo!

Tag

Dopo aver letto, ed amato alla follia, questo libro ho voluto Simone Palmanti  tra gli autori selezionati per l’antologia “Io Me Lo Leggo

 

Un ragazzo, alla ricerca di una verità importante, incontra qualcuno che cambierà per sempre la sua vita, rubandogliela. Come spesso accade, il destino, attraverso accadimenti inattesi e percorsi imprevedibili, fa incontrare persone che in altre circostanze non ne avrebbero mai avuto l’occasione. Con motivazioni differenti, due fratelli altoatesini, una improbabile coppia ispano-ligure di sconclusionati investigatori, un tranquillo impiegato di una azienda di trasporti internazionali ed una rampante ragazza dai capelli rossi, devono unire gli sforzi per scoprire il motivo di un omicidio camuffato da suicidio.

 

Ho detto di questo libro :

Originale . La cifra corretta , thriller di Simone Palmanti , è sotto ogni punto di vista un libro originale :

*Autentico nei dialoghi, così spontanei e divertenti da creare immediatamente con il lettore una sincera simpatia nei confronti dei molti protagonisti che popolano la narrazione .

*Audace nella costruzione della narrazione che , all’inizio spiazza non poco il lettore , ma contribuendo allo stesso tempo a creare quella sana curiosità necessaria per portare a termine una lettura …questo non è assolutamente uno di quei libri che si lasciano a metà perché ci stiamo annoiando , al contrario penserete ” è troppo breve !!”

* Eccentrici sono poi i personaggi così ben costruiti da vederli muovere nella stanza che ospita la nostra lettura .

*Bizzarri i capitoli , alcuni sono costituiti da poche righe , ma così ben congeniati da dipingere via via il quadro davanti ad occhi che increduli ne seguono le veloci pennellate.

La trama affronta un tema attuale e vergognoso : lo sfruttamento dei profughi che nel nostro bel paese arrivano per sfuggire alle sopraffazione della guerra , divenendo poi qui pedine del lavoro nero.

Confesso che la prima scena è un tuffo al cuore . La narrazione inizia con un omicidio che riporta alla mente la modalità di uccisione usata per Peppino Impastato … e forse la cosa è voluta dall’Autore poiché anche il suo protagonista si contrappone alla malavita . La bravura di Simone Palmanti è quella di affrontare un tema così tragico con ironia tagliente e necessaria per infondere un messaggio di speranza , a nulla servirebbe l’indignazione senza l’azione .

Che dire a questo punto…a voi auguro buona lettura (perché lo sarà!) ..io attenderò con impazienza il nuovo libro di Simone Palmanti !

Avvertenze :

I dialoghi sono esilaranti , godeteveli senza fretta perché alla fine vi ritroverete a dire “no! è già finito …”

Controindicazioni :

La denuncia che questo libro fa sulle situazioni che gli immigrati devo subire vi darà una nuova prospettiva di visione … quel che i potenti vogliono è una guerra tra poveri , sicuri di voler essere loro complici ? Io sto dalla parte di questa banda di eroi 😉

Lo consiglio ? Assolutamente SI senza se ,ma , forse…
Monika M .

Diana Mistera

Tag

Ciao a tutti!

Sono felice di essere ospite nel  blog di Monica per parlarvi delle ambientazioni

del secondo capitolo della saga ORPHEUS: IL DEMONE DELLO SPECCHIO.

Come ho accennato in passato, la trilogia ORPHEUS è un Paranormal Urban Fantasy

in cui l’elemento Paranormal Fantasy va in crescendo con il proseguire della storia,

ed in questo secondo volume, si inizia la scalata.

 

blogtour banner

 

Dove è ambientato il mio romanzo?

 

In questo secondo capitolo della trilogia viaggeremo in Romania, per fare del lavoro

su campo per la tesi di Geena prima della consegna definitiva. Andremo,

prima al Castello di Bran, dove l’ultimo discendente di Vlad abita, per intervistarlo e per

visitare il museo; poi a Poienari, ed infine alla Tomba di Vlad a Snagov.

L’intervista ci fará incontrare Samyaza e fará il suo ritorno anche Stephan.

A Poienari Geena andrá perché essendo stata la vera residenza di Vlad ,

ed essendo la tesi di Geena proprio su Vlad, é un luogo importante e non solo per via

del piú famoso dei vampiri. A Poienari si svolgono anche , in segreto, le iniziazioni per la

setta del DEMONE DELLO SPECCHIO. Questa rovina, é legata anche ad Orpheus,

ma non vi svelo altro.

 

castellodiBran

 

Estratto 1

 

(…) Entrando nel viale che li avrebbe portati all’ingresso del castello,Geena avvertì

un brivido. Anche Orpheus si irrigidì. Strinse la mano che Geena gli aveva appoggiato

sulla gamba, come era solita fare ogni volta che viaggiavano insieme.

I loro sguardi si incontrarono, pieni di apprensione.

L’attenzione di Geena fu colpita subito dalla Torre bianca che si innalzava quasi intatta

in mezzo alle rovine della vecchia residenza principesca. Entrarono nel cortile interno

e decisero di seguire il flusso dei turisti. Intanto, Geena seguendo il consiglio dell’amato,

aveva abbassato la manica del bolero, tornando ad osservare l’arredamento della stanza

con stupore. Una pelle d’orso era stata messa come tappeto di fronte al camino;

un tavolo rotondo, in legno massiccio, sul quale erano posati un vassoio con una brocca

d’acqua fresca e dei bicchieri, adornava la stanza. Samyaza fece

loro segno di accomodarsi e prese posto su di una sedia in legno, che ricordava molto

un trono bizantino. Geena continuò a guardarsi intorno meravigliata dall’ottima

conservazione di ogni singolo oggetto della stanza, ma si sentiva ancora a disagio,

nonostante la presenza di Orpheus e di Samyaza.(…)

 

poienari-castle.jpg

 

 

Estratto 2

 

Con grande sorpresa, si ritrovarono ad essere gli unici a scendere al Castello di Poienari.

Appena guardarono verso le rovine, entrambi rimasero meravigliati. Di fronte avevano

un sentiero composto da scalini, che si arrampicava fino alla fortezza.

Un numero impossibile da contare mentalmente.

Solo sfogliando la guida turistica che Orpheus aveva acquistato all’autostazione,

scoprirono che gli scalini che portavano alla fortezza erano 1480.

Geena iniziò subito la sua marcia mentre Orpheus si iniziò a chiedere, se,

con la sua asma, ce l’avrebbe fatta a fare tutti quegli scalini!

Prese un profondo respiro riempendo i polmoni con l’aria pura della montagna.

Seguì Geena, che sfogliando il diario di Vlad, scriveva delle note sul taccuino e aveva già

iniziato a fare fotografie. Un sorriso triste attraversò il suo viso mentre con il cuore

pieno di ansia la osservava e già si preparava all’idea di perderla. Quando arrivò

ai piedi della fortezza, Geena emise un grido di terrore appena si trovò di fronte a

due manichini impalati, che tutto sembravano tranne che finti, una gogna ed il palo

per l’impiccagione.

(…)

Un altro luogo importante che troviamo nel libro é la stanza dei Grimori nella casa che

la nonna ha lasciato in ereditá a Geena.

La stanza dei Grimori é importante perché Geena ci spende molto tempo a studiare

sia per la tesi che i Grimori della nonna, e non é semplicemente quello che sembra.

Oltre a tutti i Grimori  le erbe ed il pentolone, c’é il quadro con la rappresentazione

di Orpheus, regalatole da Kate, prima che tutta la storia iniziasse, e Orpheus rimarrá

alquanto stupito di quello che vedrá in quel quadro.

 

witch room.jpg

 

Estratto 3 

 

(…) Era notte e Geena era sola in casa. Aveva adottato delle nuove routine: il giorno si

dedicava alla tesi, la sera prima di andare a dormire, o durante l’attesa delle telefonate

di Orpheus, allo studio dei Grimori di sua nonna. All’improvviso, mentre era ancora

persa nei suoi pensieri, con il Grimori aperto davanti a sé su una pagina dedicata

proprio ai demoni, vide un’ombra fluttuare in terrazza e si spaventò.

Samyaza bussò al vetro, Geena andò verso la finestra titubante,

solo quando fu vicina lo riconobbe;

aprì e gli chiese indicando lo studio della nonna:

“Ciao, mi hai fatto paura! Come mai non sei apparso qui dentro?”

“Mi devi invitare ad entrare, non posso altrimenti.

Tua nonna ha messo delle protezioni che neppure io riesco a superare.

Temeva che Nemoch si liberasse dallo specchio prima che io avessi avuto

il tempo di insegnarti.” (…)

 

 

Perché ho scelto queste ambientazioni?

Le ho scelte perché le amo, e mi sono sembrate perfette per la storia,

poi amando Vlad alla follia non potevo non parlare dei suoi luoghi, anche perché

fará la sua bella comparsata nella storia.

 

Grazie Monika per avermi ospitata con il mio blogtour sul tuo blog,

e grazie a voi che seguirete le tappe e leggerete il libro.

 

D.M.

 

 

 

 

Fa pensare…

Tag

Stavolta non chiedo soldi, quindi siate contenti.

Scrivo perché è giusto scrivere.

Scrivo perché è necessario.

Questo è un racconto breve, gratuito, che esiste solo sotto forma di dati.

 

Non è di carta, non si può stringere o sottolineare.

Non si può sentirne il peso tra le mani,

l’odore.

 

Non si può impugnare,

e pertanto scampo alla legge

che dice chi scrive debba fare solo cose ponderate.

Vi sono opere e storielle.

Questa che state per leggere è una storiella.

E se non siete dei professori o dei letterati….beh, lo sapete già. Se avete letto L’evasione del bruco, lo sapete già.

Ogni mio libro è una rapina

ho scritto la scaletta il giorno prima.

Maurizio Avvenente

61z5h8syD7L

Ho voluto aprire la presentazione di questo racconto, che ho scaricato gratuitamente, con l’introduzione fatta dallo stesso autore. Mi piace la libertà che esprime: non voglio i vostri soldi purché mi sia dato modo di dire quel che voglio! Questo è scrivere. Scrivere quel che si vuole, e mai ciò che il pubblico vuole leggere.

Il lupo rispecchia nell’immaginario umano la crudeltà, ma in realtà esso è l’incarnazione della fedeltà. Fedeltà al branco ed  alla gerarchia. Mi sono quindi chiesta: l’ostilità, del titolo,  a chi fa riferimento ?

Dopo aver letto questo racconto varie domande si sono fatte avanti nella mia mente: l’uomo riesce ad accettare la crudeltà solo quando è frutto della sua stessa natura? La fede o la curiosità distraggono l’uomo, rendendolo  vulnerabile ? L’opportunità rende prevaricatori? L’ostilità tra le diversità cesserà mai?

L’autore pone, presso il giardino del Getsemani due mandriani e le loro mucche. A pochi passi di lì sfila Cristo, i ladroni e le loro croci.Un piccolo branco di lupo, nascosto,  aspetta il momento opportuno per approfittare della situazione.

Il racconto potrebbe esser letto appunto come una storiella, ma a mio modestissimo parere presenta più livelli di interpretazione che ogni lettore può decodificare. I vari protagonisti possono essere “sostituiti” , creando così allegorie. Simboli che creano nell’immaginario del lettore un senso allegorico, che ogni mente interpreterà a suo modo, credo in base al proprio vissuto.

Poche pagine, che fanno pensare.

Monika M.

 

 

Lo leggo !

Tag

,

Se avete letto la raccolta “Io Me Lo Leggo” Conoscerete di certo l’Autore Daniele Bello!

 

Io ho letto questo suo libro in formato  e-book ed ho voluto fortemente partecipasse alle mie raccolte di racconti!

I promessi elfi è una simpatica parodia de I promessi sposi di Manzoni. Adatta anche ai bambini, introduce al mondo della grande letteratura.
L’antica penisola di Ausonia è caduta sotto il comando delle forze del male. I signori della guerra hanno reso schiavi umani, orchi, lupi e persino draghi.
In questo contesto disperato, due elfi cercano di coronare il loro sogno d’amore, ma il matrimonio viene osteggiato da Roderick, un arrogante signorotto. Pur di riuscire a sposare la sua Lusien, il fiero Rethyus è disposto anche a violare il sacro Giuramento degli elfi…

Ho detto di questo libro:

Avundius , Rethyus , Roderick , Lusien , Cristoff … Innominabile .

Riconoscete in questi nomi qualcosa di familiare ?
I più grandi sicuramente si!
I più piccoli ,grazie a questo fantasy ,impareranno a conoscerli ed amarli , in attesa di leggere un classico della nostra letteratura .

” Il ramo meridionale del lago di Koimoos … ”

Così inizia questa narrazione che riproduce fedelmente, eppur in modo unico ed originale ,il celebre “I promessi sposi ” del Manzoni ….ma non temete piccoli lettori , non avrete modi di annoiarvi tra elfi ,draghi , lupi e magia ! Insieme ai protagonisti , il cui amore viene osteggiato da prepotente signorotto , vivrete avventure fantastiche fino al gioir del loro successo !

Lettura ottima da condividere tra grandi (che rivivranno letture e ricordi lontani ) ed i piccoli che sono certa si entusiasmeranno e curiosi vorranno conoscere il destino dei due protagonisti …
Monika M